pitha nyasa

Chiamato anche Nyasa dei luoghi sacri, è una pratica yogica in cui si vanno a ‘sovrapporre’ delle immagini e delle vibrazioni (mantra) ad alcune parti specifiche del corpo per portarvi una consapevolezza più elevata. ‘Nyasa’ è una parola sanscrita che si può tradurre in italiano con ‘apporre’, ‘posizionare’. Ma è molto di più…è l’atto consapevole di rendere sacra la relazione corpo-mente molto prima della scoperta dell’ancoraggio tanto caro alla moderna PNL.

E’ una pratica particolarmente indicata per la seconda parte della giornata, da svolgersi seduti su una sedia.

> Evoca un luogo o un paesaggio meraviglioso che hai visitato e che ti ha particolarmente impressionato o in cui ti sei trovato molto bene. Visualizza questo luogo nel modo più dettagliato possibile, se non ricordi certi particolari puoi immaginarli. Quindi porta questo luogo nei tuoi marman, le giunture energetiche del corpo, visualizzalo all’interno dei marman, ed evoca in questi punti particolari e poi in tutto il corpo una sensazione di piacere, di pace e di armonia con il pianeta e la natura.

> Elenco dei marman: piante dei piedi, caviglie, ginocchia, anche, coccige, ombelico, cuore, incavo delle mani, polsi, gomiti, spalle, collo, occhi, orecchie, centro della lingua, cervello (in corrispondenza del centro tra le sopracciglia), sommità del capo (in corrispondenza della fontanella), punto mistico collocato una spanna sopra la testa e una spanna più avanti rispetto alla fronte (da “Iniziazione allo Yoga Sciamanico”, Selene Calloni Williams).

Il luogo sacro a cui ci si riferisce è qualunque luogo in cui abbiamo vissuto delle belle emozioni, potrebbe anche essere solo un fiore, un oggetto, un piccolo dettaglio che si imprime nella nostra memoria. Si consiglia quindi di portare sempre con sè un frammento dei luoghi che visitiamo, chiedendo allo spirito del luogo di accompagnarci. E con estrema gratitudine meravigliarci di quanta bellezza si trova là fuori, nel mondo che spesso percorriamo di fretta…

Molto bella anche la versione più intima, nella quale durante la visualizzazione ci concentriamo sulla nostra casa: sacralizza e fa di entrambi un unico tempio, il luogo dove siamo protetti e ispirati.

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