un percorso tra oriente e occidente

Come vogliamo chiamarlo?

Studiando Feng Shui ho imparato che tutto è Qi, energia vitale che in tutto scorre e tutto vivifica…e che se impariamo a conoscerla ci può aiutare a vivere meglio.

Quando ho incontrato l’antroposofia ho iniziato ad utilizzare più spesso il termine Spirito per indicare la sostanza di tutte le cose ed ho riscoperto il mondo affascinante degli esseri elementari.

La psicologia immaginale parla di Anima come dell’essenza di tutto ciò che ci circonda (come dimenticare “l’anima dei luoghi” di J.Hillman?) e ci insegna quanto sia fondamentale recuperarne i frammenti per vivere una vita densa di significato.

Per la mitologia greca, invece, era una Divinità ad occuparsi del benessere dei luoghi…ricordiamo ad esempio Estia, custode del fuoco sacro, protettrice della casa.

I romani parlavano di Genius Loci per identificare lo spirito del luogo “…con cui l’uomo deve scendere a patti per acquisire la possibilità di abitare” (Christian Norberg-Schulz).

Nell’opera di Ildegarda di Bingen, la Viriditas indica il colore della Natura, ma soprattutto nella sua accezione di energia, forza vitale (vis, vir in latino) immessa in tutta la creazione dal soffio divino. Tale forza si manifesta nel verde della vegetazione ma è riconoscibile anche a livello fisico e spirituale del creato ed è presente nell’anima dell’uomo. “Complessivamente, nella mente di Ildegarda, Viriditas è sinonimo di guarigione, di forza e di Vita. È un simbolo della totalità cui l’individuo tende senza tregua, attraverso le varie prove della sua esistenza, superando le tante piccole morti necessarie per apprezzare il Dono della Vita” (rif. associazione ildegardiana viriditas).

Insomma, in ogni tempo e in ogni cultura l’uomo ha sentito l’esigenza di rapportarsi alla sacralità di un luogo e di trovare un modo per vivere in armonia con la natura secondo le tradizioni e le proprie credenze.

Io ho scelto Energia.

Perché è un termine universale. Perché ci fa venire in mente la vibrazione, qualcosa che ci muove. Perché è un sostantivo femminile…come la Grande Madre che ci ospita, ci nutre e ci sostiene.

Ecco allora che ovunque ci troviamo, siamo immersi in una essenza vitale che magari non percepiamo con i cinque sensi (in realtà con un po’ di allenamento è possibile sviluppare anche i sensi sottili e arrivare a una percezione ampliata del mondo che ci circonda) ma che sicuramente possiamo sentire con il Cuore. Questa energia, che possiamo anche chiamare estasi o meraviglia, l’abbiamo tutti sperimentata da bambini e nel corso dell’età adulta nei momenti di pura Gioia e Bellezza…ecco perchè la bellezza salverà il mondo!

Con l’augurio di creare intorno a te tanta buona energia, iniziamo insieme questo viaggio. Del resto, lo diceva anche K. Gibran: “viviamo solo per scoprore nuova bellezza, tutto il resto è una forma di attesa”.

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